Norme e conformità
37. Biglietti e SIAE: quando un evento è soggetto e come vendere i biglietti
Biglietterie automatizzate, casi di esonero, chi può vendere e le norme che cambiano numero dal 1° gennaio 2027, con le fonti ufficiali
In questo articolo
- Perché il biglietto di uno spettacolo non è un biglietto qualsiasi
- Che cos'è una biglietteria automatizzata
- Quando un evento è soggetto
- Dal 1° gennaio 2027 cambiano i numeri delle norme
- Chi può vendere i biglietti di un evento soggetto
- Le imposte le paga chi organizza
- Come funziona con Play the Event
- Prima di vendere: una lista di controllo
Aggiornato il 24 settembre 2026 - a cura della redazione di Play the Event. Le fonti ufficiali citate sono state lette il 24 settembre 2026.
Avviso importante. Questo articolo è una guida di orientamento, non una consulenza legale o fiscale. Le regole dipendono da chi organizza, da che tipo di evento è e da come viene pagato l'ingresso. Per il tuo caso concreto rivolgiti a un commercialista o alla sede SIAE della tua zona prima di mettere in vendita i biglietti.
Perché il biglietto di uno spettacolo non è un biglietto qualsiasi
Per molti eventi in Italia il biglietto è due cose insieme: il permesso di entrare e un documento fiscale che certifica quanto il partecipante ha pagato per lo spettacolo o l'intrattenimento. Lo spiega l'Agenzia delle Entrate nella circolare n. 34/E del 27 giugno 2003 (copia pubblicata dalla SIAE).
Quando il biglietto ha anche valore fiscale non basta stamparlo o inviarlo per email: deve essere emesso da un sistema certificato. Capire se il tuo evento rientra in questo caso è la prima domanda da porsi, prima ancora di decidere il prezzo.
Che cos'è una biglietteria automatizzata
Una biglietteria automatizzata è un sistema riconosciuto idoneo dall'Agenzia delle Entrate a certificare gli incassi. Funziona con una carta di attivazione che genera un sigillo fiscale su ogni biglietto emesso (scheda dell'Agenzia delle Entrate sulle biglietterie automatizzate).
- L'idoneità del sistema la riconosce l'Agenzia delle Entrate, che pubblica i provvedimenti e la normativa di riferimento (normativa e prassi).
- La SIAE inizializza e consegna la carta di attivazione e riceve per via telematica i dati degli incassi trasmessi dai sistemi (SIAE, biglietterie automatizzate e controllo accessi).
In pratica, chi organizza non costruisce un sistema del genere: si appoggia a una biglietteria che ne è già titolare.
Quando un evento è soggetto
In linea generale devono emettere i biglietti con un sistema certificato:
- chi organizza con abitualità intrattenimenti come serate danzanti, discoteca o musica non dal vivo per ballare;
- le imprese che organizzano con abitualità spettacoli come concerti, teatro, cinema, spettacoli sportivi, mostre e fiere, rievocazioni storiche, lezioni di ballo collettive.
Le fonti sono la circolare 34/E del 2003 e gli elenchi delle attività contenuti nel Testo unico dei tributi erariali minori (allegato 2) e nel Testo unico IVA (tabella C).
Chi di solito non ne ha bisogno
Ci sono casi in cui la legge non chiede un sistema certificato, o permette di farne a meno. Ognuno ha condizioni precise, da verificare con il commercialista:
- il privato che organizza una tantum un intrattenimento: non emette biglietti fiscali, ma deve presentare una dichiarazione prima dell'evento e una alla SIAE entro il quinto giorno dopo, con gli incassi (circolare 34/E, punto 1.3.1);
- chi non esercita abitualmente un'attività commerciale e organizza uno spettacolo: non ha l'obbligo di certificare gli incassi (circolare 34/E, punto 1.3.1), ma per le attività svolte in modo saltuario od occasionale la legge prevede una comunicazione preventiva (art. 74-quater, comma 4, del D.P.R. 633/1972): fatti dire dal commercialista come le due regole si applicano a te;
- le associazioni che hanno optato per la legge 398/1991 e le associazioni di promozione sociale, per gli intrattenimenti a favore dei soci, e poi pro loco, bande musicali amatoriali, cori e compagnie teatrali amatoriali per le manifestazioni che organizzano (Testo unico dei tributi erariali minori, art. 26-bis, commi 4 e 5);
- le società e associazioni sportive dilettantistiche, che per le proprie manifestazioni possono usare in alternativa biglietti con il contrassegno SIAE (circolare 34/E, punto 1.5);
- i contribuenti minori, sotto una soglia di ricavi fissata dalla legge: chiedi al commercialista quale soglia valga oggi per te (circolare 34/E, punto 1.4).
Attenzione ai confini: un'associazione esonerata lo è per le attività rivolte ai soci, e un evento aperto al pubblico può rientrare fra quelli soggetti. La circolare risale al 2003 e le norme che richiama sono state riordinate: è un motivo in più per farsi confermare il proprio caso.
Dal 1° gennaio 2027 cambiano i numeri delle norme
Le regole su biglietti e imposte sono state riordinate in due testi unici che si applicano dal 1° gennaio 2027. Il contenuto delle parti citate qui resta lo stesso, ma cambiano i riferimenti:
| Fino al 31 dicembre 2026 | Dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|
| art. 74-quater del D.P.R. 633/1972 (IVA sugli spettacoli) | art. 142 del Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) |
| art. 6 del D.P.R. 640/1972 (titoli d'accesso per gli intrattenimenti) | art. 26-bis del Testo unico dei tributi erariali minori (D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 174) |
Se cerchi le vecchie norme su Normattiva le troverai già segnate come abrogate da quella data: non è un errore, è il riordino.
Chi può vendere i biglietti di un evento soggetto
La legge è netta: i biglietti di un'attività di spettacolo possono essere venduti o collocati solo dal titolare del sistema di emissione, o da chi opera dentro il suo sistema. Chi li vende senza esserlo rischia una sanzione da 5.000 a 180.000 euro, oltre alla rimozione dei contenuti o all'oscuramento del sito (legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 545).
La stessa norma fa salva la rivendita occasionale da parte di un privato, a un prezzo non superiore a quello del biglietto e senza scopo commerciale.
Due regole che la tua biglietteria applicherà
- Biglietto nominativo per gli spettacoli in impianti con più di 5.000 posti, con le esclusioni previste dalla legge, per esempio lirica, prosa, jazz, danza e rievocazioni storiche (legge 232/2016, art. 1, comma 545-bis).
- Vendita online: controllo anti-robot, acquisto solo da utenti identificati e al massimo 10 biglietti per persona per evento (provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 27 giugno 2019, modificato nel 2025).
Le imposte le paga chi organizza
Per l'imposta sugli intrattenimenti è soggetto chiunque organizza gli intrattenimenti previsti dalla tariffa. La tariffa del Testo unico dei tributi erariali minori (allegato 2) indica il 16% per esecuzioni musicali e trattenimenti danzanti in cui la musica dal vivo dura meno della metà dell'apertura al pubblico, e l'8% per biliardi, bowling, go-kart e apparecchi da divertimento. Per gli spettacoli si applica invece l'IVA con regole speciali (Testo unico IVA, art. 142).
Anche qui vale la data del 1° gennaio 2027: chiedi al commercialista quale testo e quale aliquota si applicano alla data del tuo evento.
Come funziona con Play the Event
Play the Event ti aiuta a organizzare l'evento, ma non gestisce gli adempimenti SIAE e fiscali e non emette titoli d'accesso con sigillo fiscale. Queste responsabilità restano di chi organizza.
- Se il tuo evento è soggetto, vendi i biglietti con un sistema di biglietteria esterno riconosciuto idoneo e usi Play the Event per tutto il resto: programma, partecipanti, fornitori, budget.
- Se hai dubbi su quale sia il tuo caso, fermati prima di vendere e fatti confermare la risposta dal commercialista o dalla sede SIAE di zona.
Se nel tuo evento c'è musica, leggi anche la guida Musica e diritti d'autore: permessi SIAE per il tuo evento: è un obbligo diverso da quello dei biglietti, e vale anche quando l'ingresso è gratuito.
Prima di vendere: una lista di controllo
- Chi organizza: un privato, un'associazione, un'impresa?
- Con che frequenza: una tantum o con abitualità?
- Che cosa offri: uno spettacolo, un intrattenimento, un corso, una cena?
- A chi è aperto: solo ai soci o al pubblico?
- Quanti posti ha il luogo, e vendi anche online?
- C'è musica, dal vivo o registrata?
Porta queste risposte al commercialista o alla sede SIAE di zona: sono le informazioni che servono per dirti se e come puoi vendere.
Domande frequenti
Posso vendere i biglietti di un concerto con un semplice modulo di pagamento?
Se l'evento è soggetto agli adempimenti sui biglietti, no: i biglietti vanno emessi da una biglietteria automatizzata riconosciuta idonea dall'Agenzia delle Entrate e venduti dal titolare del sistema o da chi opera nel suo sistema. Per la vendita da parte di altri la legge 232/2016 (art. 1, comma 545) prevede sanzioni da 5.000 a 180.000 euro. Fai confermare il tuo caso dal commercialista o dalla sede SIAE di zona.
Un'associazione deve sempre usare una biglietteria automatizzata?
Non sempre. Alcune associazioni sono esonerate per le attività rivolte ai soci, e lo sono pro loco, bande, cori e compagnie teatrali amatoriali per le manifestazioni che organizzano. Un evento aperto al pubblico però può rientrare fra quelli soggetti: le condizioni vanno verificate con il commercialista.
Play the Event emette biglietti con sigillo fiscale?
No. Play the Event non emette titoli d'accesso fiscali e non gestisce gli adempimenti SIAE. Per un evento soggetto usi un sistema di biglietteria esterno riconosciuto idoneo e Play the Event per il resto dell'organizzazione.
Mettilo in pratica
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