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Norme e conformità

16. Permessi per una sagra in Italia: pratiche, tempi e fonti

SUAP, spettacolo, agibilità, Vigili del fuoco, cibo, 118, Questura e suolo pubblico: cosa dicono le norme italiane, con i link ai testi

Avanzato 12 min di lettura

Redazione di Play the Event Pubblicato il Aggiornato il

Aggiornato il 1° ottobre 2026 - a cura della redazione di Play the Event. Le norme e i documenti citati sono stati letti il 1° ottobre 2026: prima di usarli controlla che non siano cambiati.

Questa guida è stata riscritta. La versione precedente indicava termini e procedure che le norme non prevedono, per esempio un «avviso preventivo» ai Vigili del fuoco 90 giorni prima, una «dichiarazione sanitaria» all'ASL 30 giorni prima e soglie fisse per la Questura. Li abbiamo tolti: ogni regola che trovi qui sotto ha il link al testo da cui viene.

Avviso importante. Questa guida riguarda le sagre e le feste paesane organizzate in Italia. È una guida di orientamento, non una consulenza legale. Moduli, termini e uffici cambiano da Comune a Comune e da Regione a Regione: la risposta definitiva per il tuo caso la danno lo sportello unico del tuo Comune e, quando serve, un tecnico abilitato. Se organizzi in un altro paese le domande da porsi sono le stesse (luogo, sicurezza, cibo, musica, soccorso), ma uffici, nomi e tempi sono diversi: parti dall'ufficio eventi del tuo comune.

Perché non esiste un numero fisso di permessi

Non esiste un elenco nazionale unico dei «permessi per una sagra». Le pratiche dipendono da quello che farai: se somministri cibo e bevande, se c'è uno spettacolo, se monti un palco o delle tribune, se occupi una piazza, quante persone attendi e fino a che ora. Una festa con un banco di dolci in un cortile e una sagra di tre giorni con concerto in piazza hanno pratiche molto diverse. Per questo la guida è organizzata per domande: per ciascuna trovi la norma, il link al testo e l'ufficio che se ne occupa.

1. Da dove si comincia: lo sportello unico del Comune (SUAP)

Il SUAP, Sportello unico per le attività produttive, è un ufficio del Comune, o di più Comuni associati, regolato dal DPR 7 settembre 2010, n. 160. Non è un permesso: è il canale da cui passano domande e segnalazioni per le attività economiche, comprese molte pratiche delle manifestazioni temporanee. Il portale da usare può essere impresainungiorno.gov.it oppure un portale del Comune o della Regione: lo indica il sito del tuo Comune. Di solito si accede con SPID, CIE o CNS.

Il primo passo utile è scrivere al SUAP con una descrizione dell'evento (date, orari, luogo, cosa farai, persone attese) e chiedere quali pratiche servono e con quanto anticipo. Le domande che ti farà sono quelle delle sezioni che seguono.

2. C'è uno spettacolo? Licenza o SCIA

L'art. 68 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) richiede una licenza per dare in un luogo pubblico o aperto al pubblico feste da ballo e «altri simili spettacoli o trattenimenti». Il testo del 1931 parla di licenza del Questore, ma la competenza è passata ai Comuni con l'art. 19 del DPR 24 luglio 1977, n. 616: la domanda si presenta al Comune, di solito tramite il SUAP.

Lo stesso art. 68 prevede una semplificazione: per gli eventi fino a 200 partecipanti che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita da una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) presentata allo sportello unico. Servono entrambe le condizioni: secondo il testo, una serata con 150 persone che finisce all'una di notte non rientra nella semplificazione.

Non ogni musica in una sagra è uno «spettacolo» in questo senso. Il vademecum della Prefettura di Bergamo per gli organizzatori, per esempio, esclude la competenza della Commissione provinciale per i trattenimenti musicali occasionali in spazi dove l'attività principale è la ristorazione e la musica è solo un complemento (Prefettura di Bergamo, Vademecum operativo, capo III). È l'indicazione di una Prefettura, non una regola nazionale: chiedi al tuo Comune come classifica il tuo programma.

3. Palchi, tribune, transenne: l'agibilità e la commissione di vigilanza

Per i luoghi di pubblico spettacolo l'art. 80 del TULPS chiede che una commissione tecnica verifichi solidità, sicurezza e uscite prima della licenza. Il regolamento di esecuzione del TULPS (R.D. 6 maggio 1940, n. 635, artt. 141, 141-bis e 142, riscritti dall'art. 4 del DPR 28 maggio 2001, n. 311) distingue tre casi:

Capienza del luogo o dell'impiantoChi verifica
fino a 200 personeal posto della commissione basta la relazione tecnica di un professionista iscritto all'albo, ferme restando le disposizioni sanitarie
oltre 200 e fino a 5.000 personecommissione comunale di vigilanza
oltre 5.000 personecommissione provinciale di vigilanza, presso la Prefettura

Per cinema, teatri e spettacoli viaggianti la soglia della commissione provinciale è più bassa: oltre 1.300 spettatori.

Della commissione comunale fanno parte, fra gli altri, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco o un suo delegato e il dirigente medico dell'azienda sanitaria o un medico delegato (art. 141-bis). È uno dei punti in cui Vigili del fuoco e ASL esaminano il tuo progetto.

Se la sagra si ripete ogni anno. Per gli allestimenti temporanei che si ripetono periodicamente non occorre una nuova verifica se la commissione ha già concesso l'agibilità da non più di due anni, salvo che la natura dei luoghi richieda un nuovo controllo (art. 141 del regolamento).

Con quanto anticipo. Non c'è un termine nazionale unico: lo fissa il regolamento della commissione. La Prefettura di Bergamo chiede le istanze per le manifestazioni temporanee almeno 20 giorni prima, e il modello di regolamento comunale allegato al suo vademecum indica 30 giorni per le manifestazioni temporanee, sagre comprese (stessa fonte, capo IV e allegati). Se la commissione del tuo Comune si riunisce di rado, i tempi reali sono più lunghi: chiedi il calendario delle sedute.

4. I Vigili del fuoco: nessun «avviso preventivo», ma due strade

Non esiste un avviso ai Vigili del fuoco da inviare 90 giorni prima. I Vigili del fuoco entrano nella pratica in due modi:

  • nella commissione di vigilanza, quando la tua manifestazione la richiede (sezione 3);
  • con la prevenzione incendi del DPR 1° agosto 2011, n. 151, se usi un locale o un impianto soggetto. L'attività n. 65 dell'Allegato I riguarda i locali di spettacolo e di trattenimento con capienza superiore a 100 persone o superficie lorda al chiuso superiore a 200 m², e precisa: «Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico».

Se in cucina userai bombole di GPL, il vademecum di Bergamo rimanda alla circolare del Ministero dell'Interno del 12 marzo 2014, n. 3794, con le indicazioni tecniche di prevenzione incendi per i mercati su aree pubbliche (Vademecum, capo III). Chiedi al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, o al tecnico che firma la relazione, come si applica al tuo allestimento.

5. Cibo e bevande: SCIA al Comune e regole igieniche

La somministrazione temporanea di alimenti e bevande «in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari» si avvia con una SCIA, senza dichiarazioni asseverate e senza i requisiti professionali richiesti per l'attività ordinaria (art. 41 del DL 9 febbraio 2012, n. 5).

Il quadro igienico è il regolamento (CE) n. 852/2004, che all'art. 6 chiede agli operatori del settore alimentare di notificare all'autorità competente gli stabilimenti sotto il loro controllo, ai fini della registrazione. Non esiste un modulo nazionale unico né un termine nazionale di 30 giorni per una «dichiarazione all'ASL»: come si applica a un banco temporaneo, con quale modulo e con quanto anticipo lo stabiliscono Regione e azienda sanitaria. Nel tuo Comune la notifica può essere un allegato della pratica al SUAP oppure una pratica a parte: chiedilo allo sportello prima di scegliere menù e attrezzature.

6. Soccorso sanitario: la comunicazione al 118

L'accordo approvato dalla Conferenza unificata il 5 agosto 2014 (rep. atti n. 91/CU) dà le linee di indirizzo per l'assistenza sanitaria negli eventi e nelle manifestazioni programmate, e le Regioni lo recepiscono con atti propri. La Lombardia, per esempio, con la DGR n. X/2453 del 7 ottobre 2014 chiede all'organizzatore di calcolare il livello di rischio con una tabella e di comunicare l'evento al 118 con un anticipo che cresce con il rischio:

Livello di rischio (Lombardia)Comunicazione al 118
molto basso o bassoalmeno 15 giorni prima dell'inizio
moderato o elevatoalmeno 30 giorni prima dell'inizio
molto elevatoalmeno 45 giorni prima dell'inizio

Nella tua Regione termini e moduli possono essere diversi: cerca sul sito del servizio 118 o dell'azienda sanitaria la pagina dedicata a eventi e manifestazioni. Quanti soccorritori, ambulanze e postazioni servono non si decide a occhio: lo ricava il piano sanitario a partire dal livello di rischio.

7. Questura e sicurezza pubblica

L'art. 18 del TULPS chiede ai promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico di darne avviso al Questore almeno tre giorni prima. Il vademecum della Prefettura di Bergamo indica che l'organizzatore di una manifestazione di pubblico spettacolo preavvisa il Questore e allega copia del preavviso alla domanda di licenza presentata al SUAP (Vademecum, nota di sintesi). Tre giorni sono il minimo previsto: se servono valutazioni sulla sicurezza conviene muoversi molto prima.

Per le misure di sicurezza, sia «safety» (l'incolumità delle persone) sia «security» (l'ordine pubblico), il riferimento è la direttiva del Ministero dell'Interno del 18 luglio 2018, n. 11001/1/110/(10), che il vademecum di Bergamo riporta in allegato. Se la commissione ritiene che l'evento abbia condizioni particolari di criticità ne informa la Prefettura, che può sottoporlo al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (stessa fonte). Non esistono soglie nazionali fisse di persone oltre le quali «registrare» l'evento in Questura, né un numero fisso di addetti per metro quadrato: capienza, vie di esodo e personale li stabiliscono il piano e le prescrizioni dell'autorità.

8. Piazze e strade: suolo pubblico e viabilità

Se la sagra occupa una piazza, una strada o un parco comunale serve la concessione per l'occupazione di suolo pubblico, soggetta al canone unico patrimoniale dell'art. 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e al regolamento del tuo Comune, che fissa tariffe ed eventuali riduzioni. Chiusure di strade e divieti di sosta si chiedono al Comune, di solito alla polizia locale.

9. Musica e biglietti: SIAE

Se usi musica tutelata serve il permesso per il diritto d'autore, anche a ingresso gratuito: tariffe e fonti sono nella guida Musica e diritti d'autore: permessi SIAE per il tuo evento. Per i biglietti e i relativi obblighi c'è la guida Biglietti e SIAE: quando un evento è soggetto e come vendere i biglietti.

10. Assicurazione e volontari

Il Comune, il proprietario dell'area o il regolamento delle concessioni possono chiederti una polizza di responsabilità civile verso terzi. Anche quando non è richiesta, valuta con un assicuratore la copertura per danni a persone e cose. Se sei un ente del Terzo settore e ti avvali di volontari, l'art. 18 del Codice del Terzo settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117) ti obbliga ad assicurarli contro infortuni e malattie connessi all'attività e per la responsabilità civile verso terzi.

Due esempi svolti

Gli esempi mostrano come si ragiona, non sostituiscono le risposte del tuo Comune. I termini indicati come «del Comune» sono ipotesi dell'esempio.

Esempio A: un sabato in piazza, 150 persone, finisce alle 23.30

Un'associazione organizza una sagra dalle 18 alle 23.30, con cucina a piastre elettriche, una band su una pedana e 150 persone attese in un'area delimitata.

  • Spettacolo: meno di 200 partecipanti e fine entro le 24, quindi SCIA invece della licenza (art. 68 TULPS).
  • Agibilità: capienza fino a 200 persone, quindi relazione tecnica di un professionista al posto della commissione (art. 141 del regolamento).
  • Cibo: SCIA per la somministrazione temporanea (art. 41 DL 5/2012) e notifica sanitaria secondo le regole regionali.
  • Suolo pubblico: concessione e canone secondo il regolamento comunale.
  • 118: se l'evento fosse in Lombardia e il calcolo desse rischio basso, comunicazione almeno 15 giorni prima.
  • Questura: preavviso almeno 3 giorni prima, se il Comune o la Questura lo ritengono dovuto.

Calendario a ritroso dell'esempio: 60 giorni prima contatto con il SUAP e incarico al tecnico; 45 giorni prima domanda di suolo pubblico (termine del Comune); 30 giorni prima SCIA, relazione tecnica e notifica sanitaria (termine del Comune); 15 giorni prima comunicazione al 118; la settimana prima il preavviso al Questore, con margine sui 3 giorni.

Esempio B: concerto in piazza, 2.000 persone, finisce all'una

  • Più di 200 persone e fine dopo le 24: serve la licenza, non la SCIA.
  • Capienza fra 200 e 5.000 persone in un luogo diverso da cinema e teatri: commissione comunale di vigilanza, con i termini del suo regolamento (30 giorni nel modello allegato al vademecum di Bergamo).
  • Comunicazione al 118 secondo il livello di rischio: in Lombardia almeno 30 giorni prima se il rischio risulta moderato o elevato.
  • Piano di sicurezza secondo la direttiva del 18 luglio 2018 e possibile esame in Prefettura.

Errori comuni

  • Fidarsi di scadenze lette in rete senza fonte: i termini veri stanno nella norma o nel regolamento del tuo Comune.
  • Contare sulla SCIA per 200 persone anche quando la serata passa la mezzanotte.
  • Pensare che «ingresso gratuito» voglia dire nessun permesso: musica e cibo hanno pratiche proprie.
  • Montare pedane e tribune senza chiedere se serve la relazione tecnica o la commissione.
  • Scoprire il calendario delle sedute della commissione a due settimane dall'evento.
  • Pensare al soccorso sanitario all'ultimo: in alcune Regioni la comunicazione al 118 va fatta settimane prima.

Come funziona con Play the Event

Play the Event non presenta pratiche al posto tuo e non sostituisce il SUAP, la commissione di vigilanza o un tecnico abilitato. Puoi usarlo per organizzare il resto dell'evento e per segnare fra le attività ogni pratica con la sua scadenza, così il calendario a ritroso resta sotto controllo.

Lista di controllo

  1. Quando, dove, fino a che ora e con quante persone?
  2. C'è uno spettacolo o solo musica di sottofondo alla ristorazione?
  3. Monterai palchi, pedane, tribune o transenne?
  4. Servirai cibo e bevande? Con quali attrezzature, GPL compreso?
  5. Occuperai suolo pubblico o chiuderai strade?
  6. Qual è il livello di rischio sanitario e con quanto anticipo va comunicato al 118 nella tua Regione?
  7. Hai chiesto al SUAP i termini del tuo Comune e il calendario della commissione?
  8. Musica tutelata: hai il permesso SIAE o di chi amministra il repertorio?
  9. Polizza e, se sei un ente del Terzo settore, assicurazione dei volontari?

Fonti

Tutte consultate il 1° ottobre 2026.

Domande frequenti

Dipende da cosa farai. Le pratiche più frequenti riguardano lo spettacolo (licenza o SCIA dell'art. 68 TULPS), l'agibilità di palchi e tribune (commissione di vigilanza o relazione tecnica), la somministrazione di cibo (SCIA dell'art. 41 del DL 5/2012 e notifica sanitaria), il suolo pubblico, il soccorso sanitario e la musica (SIAE). Parti chiedendo al SUAP del tuo Comune.

Non esiste una regola nazionale di questo tipo. Il regolamento (CE) n. 852/2004 chiede di notificare gli stabilimenti alimentari all'autorità competente; modulo, canale e anticipo per un banco temporaneo li fissano Regione e azienda sanitaria. Chiedili al SUAP.

Secondo l'art. 68 del TULPS, quando l'evento ha fino a 200 partecipanti e si svolge entro le ore 24 del giorno di inizio. Servono entrambe le condizioni.

L'art. 18 del TULPS prevede l'avviso al Questore almeno tre giorni prima per le riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. È un minimo: se l'evento richiede valutazioni sulla sicurezza conviene muoversi molto prima.

No. Play the Event non presenta pratiche e non sostituisce il SUAP o un tecnico abilitato. Puoi usarlo per organizzare l'evento e tenere traccia delle scadenze delle pratiche fra le attività.

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