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40. Glossario della destagionalizzazione: arrivi, presenze, permanenza media, tasso di occupazione, Gini

I termini della stagionalità turistica con le definizioni ufficiali internazionali (Nazioni Unite, UN Tourism, Eurostat, OCSE), il nome inglese e le trappole più comuni

Principiante 10 min di lettura

Redazione di Play the Event Pubblicato il Aggiornato il

Chi legge un rapporto sul turismo, un bando o un comunicato dell'istituto di statistica trova parole che sembrano ovvie e non lo sono: «presenze» non sono persone, un «arrivo» non è un turista, «destagionalizzato» in statistica vuol dire il contrario di quello che si pensa. Questo glossario raccoglie i termini della stagionalità turistica con la definizione ufficiale internazionale (Nazioni Unite, UN Tourism, Eurostat, OCSE), il nome inglese da usare per cercare i dati di altri paesi e un esempio di quello che può andare storto.

In breve

  • Le definizioni di base (visitatore, turista, escursionista, ambiente abituale) vengono dalle Raccomandazioni internazionali sulle statistiche del turismo 2008 delle Nazioni Unite e valgono in tutti i paesi.
  • Le misure delle strutture ricettive (arrivi, notti, posti letto, tassi di occupazione) seguono i glossari Eurostat; gli istituti nazionali, come ISTAT in Italia, le usano con nomi propri.
  • Per la stagionalità servono soprattutto tre misure: quota dei mesi di punta, coefficiente di Gini e rapporto fra picco e media, spiegate con un esempio nella guida Destagionalizzazione turistica: che cos'è e come si misura.

Chi viaggia: visitatori, turisti, escursionisti

Visitatore (visitor)

Chi compie un viaggio verso una destinazione principale fuori dal proprio ambiente abituale, per meno di un anno, per qualunque motivo principale (affari, svago o altro motivo personale) diverso dall'essere assunto da un soggetto residente nel luogo visitato (IRTS 2008, paragrafo 2.9). Il turismo è l'attività dei visitatori.

Attenzione: chi va a lavorare stagionalmente in una località turistica non è un visitatore, anche se arriva d'estate.

Turista ed escursionista (tourist or overnight visitor, same-day visitor or excursionist)

Un visitatore è turista (visitatore con pernottamento) se il viaggio comprende almeno una notte, escursionista (visitatore in giornata) altrimenti (IRTS 2008, paragrafo 2.13).

Attenzione: le statistiche delle strutture ricettive contano solo i turisti che dormono in quelle strutture. Il pubblico di una festa di un giorno è fatto in gran parte di escursionisti, che lì non compaiono.

Ambiente abituale (usual environment)

L'area geografica, anche non continua, dentro la quale una persona svolge la propria vita di tutti i giorni (IRTS 2008, paragrafo 2.21). Serve a escludere dai visitatori chi si sposta per abitudine, per esempio per andare al lavoro o a scuola.

Turismo domestico, inbound, outbound (domestic, inbound and outbound tourism)

Rispetto a un paese di riferimento: il turismo domestico è quello dei residenti all'interno del paese; l'inbound quello dei non residenti nel paese; l'outbound quello dei residenti all'estero. Domestico più inbound fa il turismo interno (internal tourism); domestico più outbound il turismo nazionale; inbound più outbound il turismo internazionale (IRTS 2008, paragrafi 2.39 e 2.40).

Esempio: nelle tabelle Eurostat la stessa distinzione compare come «Domestic country» e «Foreign country», cioè residenti e non residenti (tabella tour_occ_nim).

Che cosa si conta nelle strutture ricettive

Struttura ricettiva (tourist accommodation establishment)

Nelle statistiche europee comprende alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altri alloggi per brevi soggiorni, campeggi e aree per camper e roulotte (codici NACE 55.1-55.3 della tabella Eurostat tour_occ_nim). ISTAT le divide in esercizi alberghieri ed extra-alberghieri, e fra questi ultimi mette campeggi, villaggi, agriturismi, ostelli, bed and breakfast e alloggi privati in affitto (ISTAT, glossario del comunicato del I trimestre 2026).

Arrivi (arrivals)

Un turista che arriva in una struttura ricettiva, residente o non residente, di qualunque età (Eurostat). ISTAT: «persone che hanno effettuato il check-in in un esercizio ricettivo turistico nel periodo considerato» (ISTAT).

Attenzione: chi cambia albergo durante il viaggio fa due arrivi. Gli arrivi contano i check-in, non le persone diverse.

Notti trascorse, in Italia «presenze» (nights spent)

Ogni notte che un ospite, residente o non residente, trascorre davvero in una struttura ricettiva (Eurostat). ISTAT le chiama presenze: «notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi nel periodo considerato» (ISTAT).

Attenzione: in italiano «presenze» suona come «persone presenti», ma è un numero di notti. Una famiglia di quattro persone che resta tre notti fa 12 presenze e 4 arrivi.

Permanenza media (average length of stay)

Notti trascorse divise per arrivi nello stesso periodo (ISTAT). Nel primo trimestre 2026 in Italia è stata di 3,12 notti: 3,53 per i clienti stranieri, 2,74 per gli italiani (ISTAT, I trimestre 2026).

Posti letto (bed places)

Il numero di persone che possono pernottare nei letti allestiti nella struttura, senza contare i letti aggiunti su richiesta: un letto singolo vale un posto, un letto matrimoniale due; per una piazzola di campeggio, se il numero reale non è noto, si contano quattro posti (Eurostat).

Tasso netto di occupazione dei letti e delle camere (net occupancy rate of bed places and of bedrooms)

Per i letti: notti del periodo divise per i posti letto offerti, esclusi i letti aggiunti e al netto delle chiusure stagionali e temporanee, per cento. Per le camere: camere usate divise per camere disponibili al netto delle chiusure, per cento. Poiché i letti aggiunti sono esclusi dal calcolo, il tasso dei letti può superare il 100% (Eurostat).

Utilizzo lordo dei posti letto (gross bed-place utilisation)

Una misura di comodo quando non si sa quanti giorni le strutture sono rimaste chiuse: notti del mese divise per (posti letto × giorni del mese). Non è il tasso netto di Eurostat.

Esempio: 40 posti letto, gennaio di 31 giorni, 186 notti: 186 / (40 × 31) = 15%. Se però la struttura è rimasta chiusa per 16 giorni, sui 15 giorni di apertura il tasso netto è 186 / (40 × 15) = 31%. L'utilizzo lordo sottostima quanto si riempiono le strutture aperte, ma mostra bene quanta capacità resta ferma d'inverno.

Le misure della stagionalità

Stagionalità turistica (tourism seasonality)

Le variazioni degli arrivi di visitatori su un orizzonte temporale regolare e con frequenze regolari; la distribuzione disuguale dell'attività turistica è considerata in generale una delle sfide principali per imprese e comunità locali (UN Tourism, proposta di indicatori MST, settembre 2023). UN Tourism propone di misurarla come percentuale degli arrivi dall'estero che cade nei mesi o nel trimestre di punta.

Quota dei mesi di punta (peak-month share, share of the top 2 months)

La percentuale delle notti dell'anno trascorse nei due mesi più forti, di solito luglio e agosto in Europa (Eurostat, stagionalità a livello regionale). Con dodici mesi uguali vale 16,7%.

Esempio: nel 2024 la Calabria ha avuto il 58,8%, il Lazio il 21% (Eurostat).

Coefficiente di Gini della stagionalità (seasonality Gini coefficient)

La differenza fra la quota cumulata delle notti mensili, con i mesi ordinati dal più debole al più forte, e la distribuzione uniforme che si avrebbe senza stagionalità (Eurostat). Vale 0 se tutti i mesi pesano uguale; con dodici mesi il massimo è 11/12. Formula: G = Σ (2i - 13) × xi / (12 × Σ x), con i mesi ordinati dal più piccolo al più grande.

Esempio: nel 2025 Eurostat indica 0,25 per l'Unione europea e 0,59 per la Croazia (Eurostat).

Per calcolarlo sui tuoi dodici valori mensili, insieme alla quota dei mesi di punta, c'è lo strumento stagionalità dei tuoi dati.

Rapporto fra picco e media (peak-to-average ratio)

Il mese più forte diviso per la media mensile. Non è un indicatore ufficiale, ma si calcola dagli stessi dati ed è il più facile da spiegare: un valore di 2 vuol dire che il mese di punta vale due mesi normali.

Alta stagione, bassa stagione, mesi di spalla (peak season, low season, shoulder season)

Non esiste una soglia statistica ufficiale. UN Tourism parla di stagioni di punta, di spalla e basse senza fissarne i confini (UN Tourism, 2023). Una regola pratica, dichiarata come tale: alta stagione i mesi sopra la media mensile; bassa stagione i mesi più deboli dell'anno; spalla i mesi sotto la media ma non al minimo, di solito quelli a ridosso del picco.

Attenzione: la spalla è il bersaglio più realistico di chi organizza eventi fuori stagione, perché strutture e servizi sono spesso ancora aperti.

Destagionalizzazione turistica (reducing tourism seasonality, spreading demand, off-season tourism)

L'insieme delle azioni che distribuiscono i flussi turistici in modo meno concentrato nei mesi e nei luoghi. L'OCSE ne parla come di una distribuzione «geografica e stagionale» dei turisti promossa da enti e destinazioni (OCSE, Tourism Trends and Policies 2024).

Attenzione: in inglese «deseasonalisation» è un termine raro e soprattutto statistico; per cercare fonti in inglese usa «tourism seasonality», «off-season» o «spreading tourism demand».

Destagionalizzazione statistica, dati destagionalizzati (seasonal adjustment, seasonally adjusted data)

Un metodo statistico che toglie da una serie storica gli effetti delle influenze stagionali ricorrenti, per mostrare meglio la tendenza (Eurostat).

Attenzione: un dato «destagionalizzato» ha perso proprio la stagionalità che vuoi studiare. Per misurare il picco estivo servono i dati grezzi, non quelli corretti.

Leggere i dati senza cadere nelle trappole

Rottura di serie (break in series, discontinuity)

Un cambio di definizione, di copertura o di metodo che rende un anno non confrontabile con i precedenti. Esempio: da gennaio 2025 i dati italiani degli alloggi in affitto includono anche quelli gestiti in forma non imprenditoriale, e ISTAT avverte che questo genera discontinuità nelle serie extra-alberghiere e nei totali (ISTAT, descrizione del dataflow mensile).

Affitti brevi (short-term rentals)

Gli alloggi privati dati in affitto per periodi brevi a fini turistici. In Italia entrano nelle statistiche come alloggi privati in affitto, gestiti in forma imprenditoriale o non imprenditoriale; da gennaio 2026 le statistiche flash includono anche la categoria C2 «Altri alloggi privati», con variazioni calcolate in modo omogeneo (ISTAT, I trimestre 2026). Altri paesi li trattano in modo diverso: prima di confrontare, leggi le note metodologiche.

Dato provvisorio (provisional data)

Un dato pubblicato prima della chiusura della rilevazione, con una stima delle risposte mancanti o tardive, che può cambiare (ISTAT, nota metodologica). Nelle tabelle ISTAT è segnato con «p».

Regioni NUTS 2 (NUTS 2 regions)

Le regioni della classificazione statistica europea dei territori. Eurostat pubblica le notti mensili per regione NUTS 2 (Eurostat): in Italia corrispondono alle regioni, con le province autonome di Trento e Bolzano separate.

Normale climatica (climate normal)

La media di un dato climatico (temperatura, pioggia) su un periodo di 30 anni; il periodo di riferimento standard è il 1991-2020 (Organizzazione meteorologica mondiale, 2021). Serve a scegliere un mese di massima per un evento all'aperto, non a prevedere il tempo di un giorno preciso.

Eventi e governo delle destinazioni

Turismo degli eventi (event tourism)

Gli eventi programmati (feste, festival, fiere, gare, congressi) visti come motivo di viaggio. L'OCSE cita eventi e festival fra i modi con cui le destinazioni di montagna e di costa cercano di allungare la stagione (OCSE, 2024).

MICE (meetings, incentives, conferences and exhibitions)

Il turismo d'affari: riunioni, viaggi incentivo, congressi ed esposizioni. Secondo l'OCSE molte destinazioni ci investono anche per affrontare la stagionalità (OCSE, 2024).

DMO (destination management organisation)

L'organizzazione che coordina la gestione e la promozione di una destinazione turistica. L'OCSE osserva che le DMO promuovono la distribuzione dei turisti nel tempo e nello spazio, spesso con risorse limitate (OCSE, 2024).

Che cosa non trovi in questo glossario

Non ci sono soglie inventate («un Gini sopra X è grave») né valori «buoni» o «cattivi»: dipendono da che cosa offre un territorio. Non ci sono indicatori di impatto degli eventi, che richiedono un metodo con un confronto dichiarato. Per l'uso pratico delle misure leggi la guida alla misura della stagionalità; per un caso nazionale con i dati, l'Italia confrontata con l'Europa e il Giappone; per chi organizza, la guida all'evento in bassa stagione.

Fonti

Tutte le fonti sono state consultate il 1° ottobre 2026. I calcoli su dati Eurostat e del Japan Tourism Agency sono della redazione di Play the Event, con il metodo descritto nel testo.

  1. International Recommendations for Tourism Statistics 2008 - Nazioni Unite e UN Tourism (UNWTO), 2010. Consultato il 1° ottobre 2026.
  2. Measuring the Sustainability of Tourism (MST): Proposals for a set of indicators - UN Tourism (allora UNWTO), 2023 (settembre). Consultato il 1° ottobre 2026.
  3. Seasonality in the tourist accommodation sector - Eurostat, Statistics Explained, 2026 (dati estratti a maggio 2026). Consultato il 1° ottobre 2026.
  4. Tourism statistics - seasonality at regional level - Eurostat, Statistics Explained, 2025 (dati 2024, estratti a novembre 2025). Consultato il 1° ottobre 2026.
  5. Nights spent at tourist accommodation establishments - monthly data (tour_occ_nim) - Eurostat, aggiornato il 1° ottobre 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  6. Glossary: Nights spent - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  7. Glossary: Arrival of tourist at a tourist accommodation establishment - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  8. Glossary: Bed places - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  9. Glossary: Net occupancy rate - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  10. Glossary: Seasonal adjustment - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  11. Flussi turistici - I trimestre 2026 - ISTAT, 2026 (26 maggio). Consultato il 1° ottobre 2026.
  12. Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipo di esercizio - mensili (dataflow 122_54_DF_DCSC_TUR_3, descrizione) - ISTAT, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  13. OECD Tourism Trends and Policies 2024 - OCSE, 2024. Consultato il 1° ottobre 2026.
  14. Updated 30-year reference period reflects changing climate - Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), 2021 (5 maggio). Consultato il 1° ottobre 2026.

Domande frequenti

Gli arrivi contano i check-in nelle strutture ricettive, le presenze contano le notti. Una famiglia di quattro persone che resta tre notti fa 4 arrivi e 12 presenze.

No. In statistica «destagionalizzato» vuol dire che gli effetti stagionali sono stati tolti dalla serie. Per studiare il picco estivo servono i dati grezzi.

No. UN Tourism parla di stagioni di punta, di spalla e basse senza fissarne i confini. Una regola pratica è considerare spalla i mesi sotto la media mensile ma non al minimo, di solito quelli vicini al picco.

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