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41. L'Italia è più stagionale dell'Europa? I numeri regione per regione

Un caso nazionale misurato con gli indicatori usati per tutta Europa e per il Giappone: quota di luglio e agosto, indice di Gini, italiani e stranieri, regioni, con il calcolo rifatto passo per passo

Intermedio 11 min di lettura

Redazione di Play the Event Pubblicato il Aggiornato il

«L'Italia è troppo stagionale» è una frase che si sente nei convegni, nelle riunioni di giunta e al bancone del bar della località di mare a novembre. Ma quanto è stagionale, rispetto a chi, e dove? Questo articolo è un caso nazionale: misura l'Italia con gli stessi indicatori usati per tutti i paesi europei e per il Giappone, e scende regione per regione. Lo scopo non è fare una classifica di merito, ma dare a chi lavora sul territorio numeri verificabili da cui partire.

In breve

  • Sì, l'Italia è più stagionale della media europea: nel 2024 il coefficiente di Gini delle notti mensili è 0,302 contro 0,247 dell'Unione europea, e luglio e agosto raccolgono il 34,5% delle notti contro il 31,3% (calcolo della redazione su dati Eurostat).
  • Fra 30 paesi europei (i 27 dell'Unione più Norvegia, Svizzera e Islanda) l'Italia è quinta per Gini, dopo Croazia, Grecia, Bulgaria e Cipro, sia nel 2024 sia nel 2025.
  • Il Giappone, misurato allo stesso modo sui dati ufficiali del 2024, ha un Gini di 0,052: un anno quasi piatto.
  • Dentro l'Italia le differenze sono più grandi che fra paesi: dal 58,8% di luglio e agosto in Calabria al 20,6% nel Lazio (2024).

Come abbiamo misurato

  • Dati: notti trascorse in tutte le strutture ricettive (alberghi, alloggi per brevi soggiorni, campeggi), mese per mese. Per i paesi la tabella Eurostat tour_occ_nim, aggiornata il 1° ottobre 2026; per le regioni la tabella tour_occ_nin2m, aggiornata il 22 settembre 2026; per il Giappone l'indagine statistica sui pernottamenti del Japan Tourism Agency, valori definitivi 2024 pubblicati il 27 giugno 2025.
  • Indicatori: quota di luglio e agosto (in Europa coincide quasi sempre con i due mesi di punta, l'indicatore usato da Eurostat per le regioni), coefficiente di Gini con la formula che riproduce i valori pubblicati da Eurostat (Unione europea 0,25, Croazia 0,59 nel 2025), rapporto fra il mese di punta e la media mensile. La spiegazione passo per passo è nella guida Destagionalizzazione turistica: che cos'è e come si misura.
  • Anno di riferimento: il 2024 per l'Italia, perché dal 2025 le statistiche italiane comprendono anche gli alloggi privati in affitto non imprenditoriale e ISTAT avverte che i totali non sono confrontabili con gli anni prima (ISTAT). Il 2025 è mostrato dove serve, con questa avvertenza.
  • Data dei calcoli: 1° ottobre 2026.

L'Italia è più stagionale dell'Europa?

TerritorioAnnoQuota luglio + agostoGiniPicco su media
Italia202434,5%0,3022,17
Italia (con la rottura di serie)202534,3%0,3022,14
Unione europea (27)202431,3%0,2471,97
Unione europea (27)202531,2%0,2491,95
Croazia202455,9%0,5893,48
Grecia202441,5%0,4892,59
Francia202436,0%0,2842,36
Spagna202427,6%0,2141,75
Portogallo202426,1%0,1961,72
Austria202425,5%0,1911,62
Germania202424,3%0,1661,48
Giappone202418,7%0,0521,21

Fonte: calcolo della redazione di Play the Event del 1° ottobre 2026 su Eurostat tour_occ_nim e sui dati mensili del Japan Tourism Agency.

Che cosa dice la tabella:

  • L'Italia sta nel gruppo dei paesi mediterranei stagionali, ma non in testa. Croazia e Grecia hanno un'estate molto più concentrata; la Francia ha una quota di luglio e agosto più alta dell'Italia (36,0% contro 34,5%) ma un Gini più basso, perché il resto del suo anno è più regolare.
  • La Spagna, pur essendo una destinazione di mare, è meno stagionale della media europea. Una parte della risposta è nelle sue regioni: le Canarie, con il loro inverno mite, nel 2024 hanno un Gini di 0,040, quasi nessuna stagionalità (calcolo su Eurostat tour_occ_nin2m).
  • Il 2025 non cambia il quadro: il Gini resta 0,302. Ma nel 2025 le notti in Italia nei dati Eurostat passano da 466 a 535 milioni, un salto che coincide con l'allargamento della rilevazione: non va letto come crescita.

La posizione dell'Italia fra 30 paesi europei

Ordinando per Gini i 27 paesi dell'Unione più Norvegia, Svizzera e Islanda, nel 2024 i primi cinque sono Croazia (0,589), Grecia (0,489), Bulgaria (0,400), Cipro (0,349) e Italia (0,302); gli ultimi sono Slovacchia (0,149), Malta (0,141) e Finlandia (0,128). Nel 2025 l'Italia resta quinta. Ordinando invece per quota di luglio e agosto, l'Italia è sesta: davanti ci sono anche Slovenia e Francia, mentre Cipro scende, perché la sua stagione è lunga ma l'inverno è molto debole. Due indicatori, due ordini: per questo vanno letti insieme.

E fuori dall'Europa?

Il Giappone è il confronto più istruttivo perché pubblica una serie mensile ufficiale delle notti trascorse. Nel 2024 le notti sono state 659,1 milioni in tutto; il mese più forte, agosto, ne ha raccolto il 10,1%, il più debole, gennaio, il 6,9% (Japan Tourism Agency, valori definitivi 2024). Anche separando i residenti (Gini 0,057) dagli stranieri (0,060) la curva resta piatta; per gli stranieri il mese più forte è ottobre. Avvertenza: le due indagini classificano le strutture in modo diverso, quindi si confronta la forma dell'anno, non il numero delle notti.

Italiani e stranieri: due calendari diversi

ClientiQuota luglio + agostoGiniMese di punta
Residenti in Italia38,7%0,310agosto (21,6% delle notti)
Non residenti31,0%0,303luglio (15,9% delle notti)
Unione europea, residenti nel paese31,4%0,230agosto
Unione europea, non residenti31,3%0,266agosto

Fonte: calcolo della redazione su Eurostat tour_occ_nim, anno 2024.

Il dato più netto è il turismo degli italiani: quasi quattro notti su dieci cadono in luglio e agosto, e agosto da solo vale più di una notte su cinque. È coerente con Eurostat, che fra le dieci regioni europee più stagionali per i turisti del proprio paese conta quattro regioni italiane: Calabria, Puglia, Sardegna e Molise (Eurostat). ISTAT descrive lo stesso fenomeno dal lato dei mesi: nel terzo trimestre 2025 il picco degli italiani è stato agosto (45,5 milioni le presenze), quello degli stranieri luglio (42,7 milioni), e gli stranieri hanno fatto il 53,4% delle presenze del trimestre (ISTAT, flussi turistici III trimestre 2025).

Per chi organizza eventi o gestisce una struttura, la conseguenza è pratica: i mesi di spalla (giugno, settembre, ottobre) pesano di più per il pubblico straniero che per quello italiano. Un evento a settembre parla a un pubblico diverso da uno ad agosto.

Regione per regione

Regione (NUTS 2)Quota luglio + agostoGiniQuota di gennaio
Calabria58,8%0,6080,9%
Molise50,1%0,4473,3%
Abruzzo48,1%0,4363,7%
Puglia47,5%0,4971,4%
Marche47,0%0,4522,4%
Sardegna45,7%0,5450,7%
Basilicata44,7%0,4392,7%
Emilia-Romagna41,7%0,4032,9%
Friuli-Venezia Giulia40,5%0,3773,5%
Veneto37,6%0,3722,8%
Toscana36,0%0,3582,6%
Provincia autonoma di Trento35,5%0,33010,6%
Liguria35,1%0,3423,1%
Valle d'Aosta34,0%0,35311,7%
Sicilia33,7%0,3562,4%
Campania31,0%0,3202,6%
Provincia autonoma di Bolzano29,9%0,2438,8%
Umbria28,9%0,2373,9%
Piemonte27,1%0,1765,6%
Lombardia25,2%0,1595,5%
Lazio20,6%0,1225,1%

Fonte: calcolo della redazione del 1° ottobre 2026 su Eurostat tour_occ_nin2m, anno 2024, tutte le strutture ricettive. Per confronto, Eurostat indica per il Lazio il 21% e per la Calabria il 58,8% con il proprio indicatore dei due mesi di punta (Eurostat).

Tre gruppi si riconoscono a occhio:

  • Sud e Adriatico (Calabria, Molise, Abruzzo, Puglia, Marche, Sardegna, Basilicata): circa metà delle notti in due mesi, gennaio sotto il 4%. In Sardegna gennaio pesa lo 0,7%.
  • Alpi (Valle d'Aosta, Trento, Bolzano): due stagioni, estate e neve. Gennaio pesa fra l'8,8% e l'11,7%, quindi la quota di luglio e agosto da sola sottovaluta quanto conta l'inverno.
  • Grandi città e regioni con turismo d'affari (Lazio, Lombardia, Piemonte): l'anno più regolare, con un Gini fra 0,12 e 0,18.

Confronto con regioni simili in Europa

RegioneQuota luglio + agosto 2024Gini 2024
Calabria (Italia)58,8%0,608
Croazia adriatica57,7%0,614
Corsica (Francia)50,0%0,572
Puglia (Italia)47,5%0,497
Egeo meridionale (Grecia)41,8%0,532
Creta (Grecia)39,8%0,512
Isole Baleari (Spagna)35,8%0,466
Catalogna (Spagna)33,7%0,318
Canarie (Spagna)18,2%0,040

Fonte: calcolo della redazione su Eurostat tour_occ_nin2m. Le Baleari hanno una quota di luglio e agosto più bassa della Puglia ma un Gini quasi uguale: la loro stagione è più lunga, ma gennaio vale appena lo 0,4% delle notti.

Rifare il calcolo da soli: l'esempio della Puglia

Chi lavora in una regione può rifare il conto in un quarto d'ora. Ecco i passi, con i dati veri della Puglia nel 2024.

  1. Apri la tabella tour_occ_nin2m di Eurostat e scegli la regione, l'anno, le notti di tutti i residenti («Total») e tutte le strutture.
  2. Copia le dodici cifre mensili. Per la Puglia nel 2024: gennaio 244.814, febbraio 266.459, marzo 412.096, aprile 742.949, maggio 1.208.153, giugno 2.364.973, luglio 3.813.220, agosto 4.686.703, settembre 2.275.318, ottobre 1.075.117, novembre 431.729, dicembre 372.830. Totale 17.894.361.
  3. Quota di luglio e agosto: (3.813.220 + 4.686.703) / 17.894.361 = 47,5%.
  4. Picco su media: 4.686.703 / (17.894.361 / 12) = 3,14. Agosto vale più di tre mesi medi.
  5. Gini: ordina i mesi e moltiplica ciascuno per il peso 2i - 13.
iNotti (ordinate)PesoProdotto
1244.814-11-2.692.954
2266.459-9-2.398.131
3372.830-7-2.609.810
4412.096-5-2.060.480
5431.729-3-1.295.187
6742.949-1-742.949
71.075.11711.075.117
81.208.15333.624.459
92.275.318511.376.590
102.364.973716.554.811
113.813.220934.318.980
124.686.7031151.553.733

La somma dei prodotti è 106.704.179. Il Gini è 106.704.179 / (12 × 17.894.361) = 0,497. Lo stesso procedimento vale per qualunque regione europea della tabella, e per una provincia o un comune se l'istituto statistico nazionale pubblica le notti mensili a quel livello.

Che cosa dicono i piani pubblici

La destagionalizzazione è un obiettivo dichiarato anche in Italia. Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 la nomina più volte, per esempio fra gli obiettivi: «favorire la destagionalizzazione dei sistemi di offerta» (Ministero del Turismo, Piano Strategico del Turismo 2023-2027, p. 139). È un obiettivo comune a molti paesi europei: l'OCSE cita, fra gli altri, la strategia della Croazia al 2030 e quella del Portogallo al 2027, che fissa un obiettivo numerico sul proprio indice di stagionalità (OCSE, Tourism Trends and Policies 2024).

Un dato come il Gini serve proprio a dare a questi obiettivi una misura ripetibile: si calcola ogni anno, con la stessa formula, e si confronta con regioni simili.

Errori da evitare quando si citano questi numeri

  1. Confrontare il 2025 con il 2024 sui totali italiani: la crescita è in parte effetto della nuova copertura della rilevazione (ISTAT).
  2. Usare solo luglio e agosto nelle Alpi: lì c'è una seconda stagione d'inverno che quell'indicatore non vede.
  3. Trasformare la tabella in una classifica di merito: una regione molto stagionale non è «peggiore», ha un'offerta legata al mare o alla neve. Il dato serve a capire dove ci sono mesi vuoti, non a dare voti.
  4. Dimenticare chi non dorme in struttura: escursionisti in giornata e ospiti di parenti non compaiono in queste statistiche.

Che cosa non sappiamo

  • Se la stagionalità italiana stia diminuendo davvero dopo il 2024: il 2025 ha una rottura di serie e il dato regionale del 2026 non è ancora pubblicato.
  • Quanta parte dei mesi di spalla più pieni sia domanda nuova e quanta domanda spostata dall'estate: gli indicatori non lo distinguono.
  • Il dettaglio comunale: esiste nelle banche dati nazionali, ma richiede cautele sul segreto statistico e sui comuni con poche strutture.

Che cosa trovi su Play the Event, oggi

Play the Event lavora su eventi e destagionalizzazione insieme: chi organizza crea l'evento, chi ospita ha bisogno di motivi per venire nei mesi vuoti. Oggi trovi guide con i dati ufficiali e il metodo dichiarato, come questa, e strumenti gratuiti che spiegano come calcolano: il termometro della stagionalità di una provincia scende dalla regione alla provincia con i dati ISTAT, e la stagionalità dei tuoi dati rifà il calcolo della quota di punta e del Gini sui tuoi dodici valori mensili. Per strutture ricettive, ristorazione, comuni e DMO non c'è ancora una funzione dedicata: la stiamo costruendo con chi ci lavora. Comuni e DMO e strutture ricettive: raccontaci come lavori. Se invece organizzi eventi, la guida Organizzare un evento in bassa stagione parte da questi numeri per arrivare alla data giusta.

Le parole tecniche (notti trascorse, presenze, NUTS 2, rottura di serie) sono spiegate nel glossario della destagionalizzazione.

Fonti

Tutte le fonti sono state consultate il 1° ottobre 2026. I calcoli su dati Eurostat e del Japan Tourism Agency sono della redazione di Play the Event, con il metodo descritto nel testo.

  1. Nights spent at tourist accommodation establishments - monthly data (tour_occ_nim) - Eurostat, aggiornato il 1° ottobre 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  2. Nights spent at tourist accommodation establishments by month and NUTS 2 region (tour_occ_nin2m) - Eurostat, aggiornato il 22 settembre 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  3. Seasonality in the tourist accommodation sector - Eurostat, Statistics Explained, 2026 (dati estratti a maggio 2026). Consultato il 1° ottobre 2026.
  4. Tourism statistics - seasonality at regional level - Eurostat, Statistics Explained, 2025 (dati 2024, estratti a novembre 2025). Consultato il 1° ottobre 2026.
  5. 宿泊旅行統計調査 (2024年・年間値(確定値)) - Overnight Travel Statistics Survey, 2024 annual confirmed values - Japan Tourism Agency (観光庁), 2025 (27 giugno). Consultato il 1° ottobre 2026.
  6. Flussi turistici - III trimestre 2025 - ISTAT, 2025 (3 dicembre). Consultato il 1° ottobre 2026.
  7. Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipo di esercizio - mensili (dataflow 122_54_DF_DCSC_TUR_3, descrizione) - ISTAT, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  8. Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 - Ministero del Turismo (Italia), 2024 (settembre). Consultato il 1° ottobre 2026.
  9. OECD Tourism Trends and Policies 2024 - OCSE, 2024. Consultato il 1° ottobre 2026.

Domande frequenti

Nel 2024 il 34,5% delle notti trascorse nelle strutture ricettive italiane, contro il 31,3% della media dell'Unione europea (calcolo su dati Eurostat). Per i soli residenti in Italia la quota sale al 38,7%.

Con i dati Eurostat del 2024 la Calabria: il 58,8% delle notti in luglio e agosto e un Gini di 0,608. La meno stagionale è il Lazio, con il 20,6% e un Gini di 0,122.

Dal 2025 le statistiche italiane comprendono anche gli alloggi privati in affitto non imprenditoriale e ISTAT avverte che i totali non sono confrontabili con gli anni prima. Il Gini del 2025 resta 0,302, ma i totali crescono per effetto della nuova copertura.

Sì: scarica le dodici cifre mensili delle notti dalla tabella Eurostat tour_occ_nin2m (regioni) o tour_occ_nim (paesi), o dall'istituto statistico del tuo paese, e applica i passi dell'esempio della Puglia.

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