Blog

Operativo

42. Organizzare un evento in bassa stagione: guida per associazioni, comitati e Pro Loco

Capire la stagione del proprio territorio con i dati, scegliere la data, verificare servizi aperti e maltempo, lavorare con chi ospita e misurare onestamente com'è andata, con esempi da più paesi

Principiante 13 min di lettura

Redazione di Play the Event Pubblicato il Aggiornato il

Il comitato si riunisce a settembre, la festa d'estate è appena finita e qualcuno propone: «E se facessimo qualcosa anche a novembre?». Subito arrivano le domande giuste. Verrà qualcuno? Gli alberghi e i ristoranti saranno aperti? E se piove? Chi ci dà una mano, adesso che i ragazzi sono tornati a scuola? Questa guida è per associazioni, comitati di quartiere, gruppi civici e associazioni turistiche locali di qualunque paese (in Italia le Pro Loco) che vogliono organizzare un evento fuori dalla stagione di punta e farlo bene: con i dati del proprio territorio, una data scelta con criterio, i servizi verificati e un modo onesto di capire, dopo, com'è andata.

In breve

  • Prima di scegliere la data, guarda la stagione vera del tuo territorio: dodici cifre mensili di notti trascorse bastano per distinguere alta stagione, spalla e bassa stagione.
  • Il bersaglio più realistico sono spesso i mesi di spalla, vicini al picco: strutture e servizi sono ancora aperti e il clima è più prevedibile.
  • Scegli la data confrontando clima medio, festività, altri eventi, strutture aperte e disponibilità dei volontari, senza ridurre tutto a un punteggio.
  • Un evento fuori stagione non porta visitatori per definizione. Le politiche pubbliche usano eventi e festival per allungare la stagione, ma l'OCSE avverte che non funziona per tutte le destinazioni (OCSE, 2024). Misura che cosa succede, senza attribuire all'evento ciò che non puoi dimostrare.

Perché organizzare un evento fuori stagione?

Le ragioni migliori partono dalla comunità, non dai numeri del turismo:

  • Dare vita ai mesi quieti. In molti paesi e quartieri le occasioni per ritrovarsi si concentrano d'estate. Un evento a novembre o a marzo è prima di tutto per chi ci vive.
  • Più scelta di date e di luoghi. Sale, piazze, fornitori e artisti hanno spesso più date libere fuori dal picco: non è una regola, chiedilo caso per caso, ma vale la pena di verificarlo prima di fissare tutto d'estate.
  • Meno sovrapposizioni. Se d'estate ogni fine settimana ha la sua festa, fuori stagione il tuo evento può avere spazio. Lo stesso vale al contrario: in alcune settimane d'autunno le feste tradizionali si addensano.
  • Un motivo per chi ospita. Per chi gestisce un albergo, un agriturismo o un ristorante, i mesi vuoti sono quelli in cui un motivo per venire è più utile. L'OCSE osserva che le destinazioni di montagna e di costa più stagionali cercano di allungare la stagione «per esempio con eventi e festival» (OCSE, Tourism Trends and Policies 2024); il Canada, fra gli altri, punta sugli eventi internazionali come motore di viaggi «in tutte e quattro le stagioni» (stessa fonte).

Che cosa non aspettarsi: che l'evento riempia gli alberghi da solo. Una parte del pubblico arriva in giornata dai dintorni e non dorme in zona; e anche quando le notti aumentano, possono essere notti spostate da un altro periodo. Più avanti vediamo come misurarlo.

Passo 1. Capire la stagione del tuo territorio con i dati

«Bassa stagione» vuol dire cose diverse in posti diversi. Sulla costa mediterranea è l'inverno; nelle Alpi austriache il mese più forte dell'anno è febbraio, per la neve, in cinque regioni europee (Eurostat, stagionalità regionale, dati 2024); alle Canarie quasi non c'è differenza fra i mesi (Gini di 0,040 nel 2024, calcolo della redazione su Eurostat tour_occ_nin2m); in Giappone il mese più forte del 2024, agosto, ha pesato il 10,1% delle notti e il più debole il 6,9% (Japan Tourism Agency). Nell'emisfero australe le stagioni sono rovesciate. Quindi si parte dai dati, non dal calendario «di tutti».

Dove trovare i dati

  • Nell'Unione europea: la tabella Eurostat tour_occ_nin2m pubblica le notti trascorse mese per mese per ogni regione.
  • Per il tuo comune o la tua provincia: l'istituto statistico nazionale o l'osservatorio regionale del turismo, quando pubblicano il dettaglio mensile.
  • Se non ci sono dati ufficiali: i tuoi. Le presenze ai vostri eventi degli anni passati, le richieste all'ufficio informazioni, le notti di una struttura amica disposta a condividerle in forma anonima.

Un esempio svolto: classificare i mesi

Una regola pratica, dichiarata come tale perché non esiste una soglia ufficiale: alta stagione i mesi sopra la media mensile; bassa stagione i mesi più deboli; spalla i mesi sotto la media ma non fra i più deboli, a ridosso del picco. Con i dati della Puglia del 2024 (notti trascorse in tutte le strutture, Eurostat tour_occ_nin2m) la media mensile è 1.491.197 notti:

MeseNotti 2024Rispetto alla mediaClasse
gennaio244.81416%bassa
febbraio266.45918%bassa
marzo412.09628%bassa
aprile742.94950%spalla
maggio1.208.15381%spalla
giugno2.364.973159%alta
luglio3.813.220256%alta
agosto4.686.703314%alta
settembre2.275.318153%alta
ottobre1.075.11772%spalla
novembre431.72929%bassa
dicembre372.83025%bassa

Lettura: in Puglia aprile, maggio e ottobre sono mesi di spalla, con strutture in buona parte ancora aperte; da novembre a marzo il territorio è molto più vuoto. Un comitato pugliese che vuole il massimo di servizi aperti guarderà a maggio o a ottobre; uno che vuole animare l'inverno del paese sceglierà dicembre o febbraio sapendo che dovrà verificare tutto con più cura. Se lavori sui tuoi dati, l'analizzatore dei trend stagionali indica il mese di picco e quello più basso nei tuoi dodici valori, e il termometro della stagionalità di una provincia mostra la stessa lettura mese per mese per la tua provincia, con i dati ISTAT.

Chi viaggia quando

Residenti e visitatori dall'estero possono avere calendari diversi. In Italia il picco dei residenti è agosto, quello degli stranieri luglio, e nel periodo giugno-settembre del 2025 gli stranieri hanno fatto il 54,7% delle presenze (ISTAT, III trimestre 2025). In Croazia nel 2025 il 69% delle notti degli stranieri è caduto nel terzo trimestre, contro il 23% di quelle dei croati (Eurostat). Prima di decidere per chi è l'evento, guarda quale pubblico c'è già in quel mese.

Passo 2. Scegliere la data

La data giusta non esiste in astratto: esiste la data che regge meglio i vincoli del tuo evento. Ecco i criteri da controllare, con dove trovare l'informazione.

CriterioDomandaDove guardare
Clima medioChe temperatura e quanta pioggia ci sono di solito in quel mese?Le normali climatiche 1991-2020 del servizio meteorologico nazionale: sono medie su 30 anni, non previsioni (Organizzazione meteorologica mondiale)
Ore di luceA che ora fa buio? Il programma all'aperto ci sta?Le tabelle ufficiali di alba e tramonto del tuo paese
Festività e pontiÈ un fine settimana lungo? Le famiglie sono via o a casa?Il calendario ufficiale delle festività nazionali e locali, compresi i santi patroni e le feste religiose delle comunità del territorio
ScuoleCi sono vacanze scolastiche quella settimana?Il calendario scolastico della tua regione o del tuo distretto
Altri eventiC'è già una festa, una fiera, una partita importante vicino a te quel giorno?Calendari degli eventi del comune e della regione, siti dei paesi vicini, il passaparola delle altre associazioni
Strutture aperteAlberghi, ristoranti, bar, servizi igienici, trasporti pubblici: chi sarà aperto?Una chiamata o una visita: le chiusure stagionali sono così normali che le statistiche europee calcolano l'occupazione «al netto delle chiusure stagionali» (Eurostat)
VolontariChi del gruppo è disponibile quel giorno e nei giorni prima?Un sondaggio con tre o quattro date candidate

Esempio: tre date candidate a confronto

Un'associazione di un paese di collina vuole una festa dell'olio nuovo. Ha tre date possibili (esempio inventato, per mostrare il metodo):

CriterioTerzo sabato di ottobreSecondo sabato di novembrePrimo sabato di dicembre
Prodottoraccolta appena iniziata, poco olio nuovoolio nuovo disponibileolio nuovo disponibile
Clima mediopiù mitepiù piovosopiù freddo
Lucebuona fino al tardo pomeriggiobuio prestobuio presto
Altri eventi vicinisagra del paese accantonessunomercatini di Natale
Strutture apertetuttedue agriturismi su treuno su tre
Volontari disponibili (sondaggio)9 su 1412 su 147 su 14

Il secondo sabato di novembre vince su prodotto, concorrenza e volontari, ma chiede un piano per la pioggia e un orario che finisca con la luce o in un luogo coperto. È una scelta argomentata, non un numero: è il modo giusto di decidere, perché ogni criterio pesa diversamente per ogni evento.

Passo 3. Verificare posti letto, cibo e trasporti

Fuori stagione l'errore più frequente è dare per scontato che i servizi ci siano. Un calcolo semplice aiuta a capire quanto chiedere.

Esempio svolto (numeri inventati, da sostituire con i tuoi): ti aspetti 400 partecipanti; dagli anni passati sai che circa il 30% viene da più di un'ora di strada e potrebbe fermarsi a dormire. Sono 120 persone. Se in media dormono in due per camera servono circa 60 camere per una notte. Ora chiama le strutture della zona: se quel fine settimana ne sono aperte 35, hai tre strade: allargare l'area (strutture fino a venti minuti di distanza), concentrare il programma in un giorno solo così che chi viene da lontano possa tornare a casa, oppure accordarti con alcune strutture perché restino aperte quel fine settimana. Lo stesso conto vale per i pasti: 400 persone a pranzo in un paese dove d'inverno è aperto un solo ristorante richiedono uno stand gastronomico o un accordo con chi cucina.

Controlla anche i trasporti: molti orari invernali di autobus, treni locali e traghetti sono ridotti rispetto all'estate. Se l'evento si regge su un collegamento, verificalo sull'orario della stagione giusta.

Passo 4. Pianificare all'indietro

Fissata la data, conviene costruire il calendario dei lavori partendo dalla fine. Un esempio di scaletta per un evento pubblico di medie dimensioni, da adattare alle regole del tuo paese:

QuandoChe cosa
16 settimane primaData decisa, luogo prenotato, responsabile per ogni area (permessi, cibo, programma, comunicazione, volontari)
12-14 settimane primaRichiesta dei permessi al comune e agli enti competenti: tempi e documenti cambiano da paese a paese, chiedili subito all'ufficio comunale
10 settimane primaPreventivi dei fornitori, accordi con strutture e ristoranti, piano per il maltempo
8 settimane primaAnnuncio pubblico dell'evento, prime iscrizioni o prenotazioni se servono
4 settimane primaTurni dei volontari, piano di sicurezza, assicurazione verificata
1 settimana primaConferme finali, previsioni meteo dei giorni vicini, decisione sul piano B
Dopo l'eventoConti chiusi, ringraziamenti, raccolta dei dati per capire com'è andata

Le regole su permessi, sicurezza, cibo e musica sono nazionali e locali. Per l'Italia trovi le guide ai permessi per una sagra e alla musica e ai diritti d'autore; negli altri paesi l'ufficio eventi del comune è il primo interlocutore. Nessuna guida sostituisce il parere di chi rilascia il permesso.

Passo 5. Il piano per il maltempo

Fuori stagione il tempo è la variabile più grande. Le normali climatiche ti dicono che cosa è probabile in un mese, non che cosa succederà quel giorno (WMO). Prepara prima:

  • un luogo coperto alternativo, già prenotato o con un accordo scritto;
  • un criterio di decisione (per esempio: se tre giorni prima l'allerta del servizio meteo ufficiale è di un certo livello, si sposta al coperto) e chi decide;
  • un modo per avvisare tutti in poche ore: l'elenco di chi ha confermato e i canali dell'associazione;
  • le voci di spesa che non si recuperano se si rinvia (anticipi, stampa) e quelle che si possono spostare.

Passo 6. Lavorare con chi ospita

Un evento fuori stagione funziona meglio se chi ospita lo sa per tempo. Qualche idea concreta:

  • avvisa alberghi, agriturismi, bed and breakfast e ristoranti della zona appena la data è certa, così possono decidere se restare aperti;
  • chiedi se sono disposti a proporre un menù o un pacchetto propri per quei giorni: lo decidono e lo vendono loro, l'associazione si limita a farlo sapere;
  • coinvolgi l'ufficio turistico o l'ente del territorio, che spesso ha un calendario degli eventi;
  • in Italia, la Pro Loco è spesso proprio il punto di incontro fra associazioni, comune e operatori: l'UNPLI, che le riunisce, dichiara una rete di 6.350 Pro Loco (UNPLI).

Passo 7. Capire, dopo, com'è andata

Qui si gioca la credibilità dell'associazione con il comune e con chi ospita. Tre regole:

  1. Conta quello che puoi contare. Partecipanti (iscrizioni, risposte agli inviti, biglietti gratuiti ritirati, una stima onesta per le aree aperte), volontari coinvolti, spese ed entrate.
  2. Chiedi poco e in forma anonima. Se vuoi sapere da dove viene il pubblico, una domanda facoltativa sulla provenienza («da meno di un'ora», «da più lontano», «ho dormito in zona») basta e non raccoglie dati personali che non ti servono.
  3. Non attribuire all'evento ciò che non puoi dimostrare. Se le strutture della zona ti dicono di aver avuto più ospiti, confronta con lo stesso fine settimana dell'anno prima e con un fine settimana senza evento. Anche così è un indizio, non una prova. Ricorda che le statistiche delle strutture vedono solo chi dorme lì: chi arriva in giornata è un escursionista e non compare (Raccomandazioni ONU sulle statistiche del turismo, paragrafo 2.13).

Gli errori più comuni

  1. Copiare la festa d'estate a novembre, con lo stesso programma all'aperto fino a mezzanotte.
  2. Scoprire la settimana prima che l'unico ristorante del paese chiude per ferie.
  3. Fissare la data senza sentire i volontari, che fuori stagione hanno lavoro, scuola e altri impegni.
  4. Promettere al comune o agli sponsor «turisti in più» senza un modo per misurarlo.
  5. Ignorare gli altri eventi: in autunno, in alcune zone, le feste legate ai prodotti della terra si concentrano negli stessi fine settimana.
  6. Nessun piano per la pioggia, o un piano B che nessuno sa chi deve attivare.

Che cosa non sappiamo

  • Se un singolo evento fuori stagione faccia aumentare le notti in una località: dipende dal luogo, dal pubblico e dall'evento, e non esiste una misura generale affidabile.
  • Quali date sono «migliori» in assoluto: i criteri pesano in modo diverso per una festa di paese, un festival o un raduno sportivo.
  • I tempi dei permessi nel tuo comune: cambiano da paese a paese e da comune a comune.

Con Play the Event

Play the Event nasce per tenere insieme le due cose di cui parla questa guida: organizzare l'evento e farlo cadere nel momento in cui serve al territorio. Se siete un'associazione, durante la beta tutti i piani sono gratuiti e non serve la carta di credito; i prezzi si applicano dopo la beta, con preavviso e dopo la vostra conferma. Dopo la registrazione, da Eventi > Scegli un modello crei l'evento partendo da un modello (fra gli altri sagra, festa, evento aziendale) e da lì puoi:

  • far scegliere la data ai volontari e ai soci con un sondaggio;
  • mandare inviti con un link di risposta e vedere chi ha confermato;
  • dividere il lavoro in attività con scadenza e responsabile, anche in bacheca;
  • tenere budget e spese dell'evento;
  • usare le sezioni dell'evento per volontari, permessi, gestione dei rischi e biglietti (per ora solo gratuiti);
  • gestire soci, moduli d'iscrizione e quote dell'associazione;
  • se l'evento è pubblico e ha una sede, farlo comparire sulla mappa degli eventi del sito.

Prima di registrarti puoi usare gli strumenti gratuiti, che spiegano come calcolano: il calcolatore del budget, la checklist dell'evento e l'analizzatore dei trend stagionali. Tutto per le associazioni è nella pagina per associazioni e Pro Loco.

Per approfondire: che cos'è la destagionalizzazione turistica e come si misura, l'Italia confrontata con l'Europa e il glossario.

Fonti

Tutte le fonti sono state consultate il 1° ottobre 2026. I calcoli su dati Eurostat e del Japan Tourism Agency sono della redazione di Play the Event, con il metodo descritto nel testo.

  1. OECD Tourism Trends and Policies 2024 - OCSE, 2024. Consultato il 1° ottobre 2026.
  2. Seasonality in the tourist accommodation sector - Eurostat, Statistics Explained, 2026 (dati estratti a maggio 2026). Consultato il 1° ottobre 2026.
  3. Tourism statistics - seasonality at regional level - Eurostat, Statistics Explained, 2025 (dati 2024, estratti a novembre 2025). Consultato il 1° ottobre 2026.
  4. Nights spent at tourist accommodation establishments by month and NUTS 2 region (tour_occ_nin2m) - Eurostat, aggiornato il 22 settembre 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  5. Glossary: Net occupancy rate - Eurostat, Statistics Explained, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  6. 宿泊旅行統計調査 (2024年・年間値(確定値)) - Overnight Travel Statistics Survey, 2024 annual confirmed values - Japan Tourism Agency (観光庁), 2025 (27 giugno). Consultato il 1° ottobre 2026.
  7. Flussi turistici - III trimestre 2025 - ISTAT, 2025 (3 dicembre). Consultato il 1° ottobre 2026.
  8. Updated 30-year reference period reflects changing climate - Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), 2021 (5 maggio). Consultato il 1° ottobre 2026.
  9. Dalle Pro Loco all'UNPLI - UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, consultato nel 2026. Consultato il 1° ottobre 2026.
  10. International Recommendations for Tourism Statistics 2008 - Nazioni Unite e UN Tourism (UNWTO), 2010. Consultato il 1° ottobre 2026.

Domande frequenti

Dipende dal territorio. Spesso i mesi di spalla, vicini al picco, sono il compromesso più solido perché strutture e servizi sono ancora aperti. Per trovarli guarda le notti mensili della tua regione: sono i mesi sotto la media ma non fra i più deboli.

Non per definizione. Una parte del pubblico arriva in giornata e non dorme in zona, e le notti in più possono essere spostate da un altro periodo. Conta i partecipanti, chiedi in forma anonima da dove vengono e confronta con un periodo simile senza evento.

Confronta per ogni data clima medio, ore di luce, festività, scuole, altri eventi vicini, strutture aperte e volontari disponibili. Scegli la data che regge meglio i vincoli del tuo evento e prepara un piano per i punti deboli, senza ridurre tutto a un punteggio.

In genere le regole sono le stesse dell'estate, ma possono cambiare i luoghi (al coperto) e quindi i requisiti di sicurezza. Le regole sono nazionali e locali: chiedi all'ufficio eventi del tuo comune all'inizio dell'organizzazione.

Mettilo in pratica

Strumenti gratuiti per questa guida

Condividi questo articolo

Pronto a organizzare il tuo evento?

Crea un account e prova Play the Event sul tuo prossimo evento: pianificazione, budget, invitati e attività in un unico posto.